Pupu cu l’ovu

L’odore della Pasqua è nell’aria e questo vuol dire solo una cosa: manca davvero pochissimo tempo! Come ogni anno, ciò che caratterizza di più queste feste sono i dolci. E tra uova di cioccolato e colombe, uno spicca in particolare: il “Pupo con l’uovo” (o Pupu cu l’ovu in dialetto siciliano). 

Questo dolce tipico siciliano è fatto di una frolla, friabile e gustosa e di un uovo sodo posizionato al centro, ricoperto, in un tutto o in parte, dalla pasta stessa. Il tutto viene decorato, infine, con glassa di zucchero e confettini colorati. 

Una vera delizia che richiama i colori della Pasqua e la gioia della primavera.

 La tradizione

La ricetta dei pupi cu l’ova è legata alla cucina siciliana fin dai tempi antichi tant’è che, nel tempo, il prodotto ha assunto forme e nomi differenti in base alla zona della Sicilia in cui viene cucinato. 

I pupi possono essere a forma di omini, di agnelli, colombe, di panieri e cestini o di campane.

Per quanto riguarda i nomi, cambiano se ci troviamo a Trapani (“campanaru” o “cannatuni”), a Palermo (“pupu ccù l’ovu”), nel nisseno (“cannileri”), ad Agrigento (“panaredda”), a Siracusa (“cuddura cull’ovu“) o a Catania (“palummedda”). 

Elemento principale del biscotto è sempre l’uovo, simbolo di rinascita, sia nel suo concetto cristiano di resurrezione che a quello laico di fertilità.

Il richiamo più profondo è, invece, pagano. Simbolo di primavera, della terra che riprende i suoi colori, delle foglie che ritornano verdi, del sole che ricomincia a splendere. In poche parole, della vita che si rinnova.

È proprio per questo che viene collegato alla Pasqua, tipicamente considerata come periodo di rinnovamento e fioritura.

La storia del pupu cu l’ovu

In passato questo dolce veniva regalato ai più piccoli e ad ognuno di loro veniva associata una forma diversa: la “Pupa”, ovvero la bambola, era destinata alle bambine, “U Jadduzzu”, il galletto, era offerto ai maschietti.

Quello a forma di cuore era destinato ai più grandi ed era il regalo pasquale preferito dagli innamorati. 

Una storia che è andata persa nel tempo ma lascia un prodotto frutto di una ricetta antica. Ancora una volta si può vedere come la Sicilia tenga vive le sue tradizioni.

La preparazione: un momento di svago

Preparare i pupi cu l’ova è davvero semplice e divertente e, spesso, diventa un lavoro dove gli adulti vengono aiutati dai più piccoli.

Il tutto si trasforma in un momento di gioco, un passatempo fatto di collaborazione e complicità tra genitori e figli.

Impastare e sporcarsi le mani, infatti, è sicuramente il momento preferito per i bambini.

Occorre modellare la pasta, per darle la forma caratteristica: l’uovo al centro fermato da strisce di impasto a formare una croce.

Il forno provvederà a cuocere queste delizie conferendo loro un caldo colore dorato.

La parte finale è costituita dalla copertura con la glassa, che rende il dolce super delizioso.
Il risultato? Semplicemente la magia della Pasqua.

Paolo Manetta

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